PAROLE – quarto appuntamento

PAROLE – quarto appuntamento

Attraverso l’esperienza di donne che hanno intrecciato rete e scrittura in modi diversi,  in questi mesi abbiamo alimentato  il dibattito (ed il dialogo) sull’evento DEW, perchè tutte le autrici sono in qualche maniera legate al web  per ricerca o per passione come le due scrittrici che incontreremo venerdì 9 ottobre alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale G. Marconi di Viareggio.

Esbat di Lara Manni, che verrà presentato da Giovanna Cosenza (docente di semiotica della comunicazione all’Università di Bologna), primo romanzo italiano tratto da una fan fiction ambientato fra Italia e Giappone, è la storia di una disegnatrice di manga che, scopre di avere il potere di varcare la soglia fra il reale e il mondo da lei immaginato che, con sua grande sorpresa, si rivela vivo e reale e diHyoutsuki il demone protagonista della storia di cui la mangaka sta scrivendo la fine, ma anche la storia del doppio passaggio che porta dall’adolescenza all’età adulta. E dall’età adulta alla morte.

Ancora dalla parte delle bambine, raccontato dall’autrice Loredana Lipperini, nasce come un’ideale prosecuzione del saggio “Dalla Parte delle Bambine” che Elena Gianini Belotti scrisse negli anni ’70 e si impernia su pezzi di quotidianità raccolti,studiati, vissuti. Su testimonianze di soprusi quasi irrilevanti, di violenze non percepite, di delitti dimenticati, di insegnanti sicure di fare al meglio il loro ruolo pedagogico, di libri, di giornali per ragazzine, di bambole, madri e di merendine.

Entrambi i libri, editi da Feltrinelli, sono un esempio vivo del rapporto fra le donne e il web, che si inserisce alla perfezione negli intenti di DonnaèWeb, il premio ideato per le donne che creano, disegnano, propongono e riempiono di contenuti la rete, quest’anno ha come sottotitolo “pensieri, opere, missioni”; un contenitore sempre più in divenire aperto alle innovazioni ed a tutte le scelte creative delle donne, siano queste artistiche, tecnologiche o artigianali capaci di ricostruire l’unitarietà attraverso il confronto fra differenti visioni e linguaggi.